Italian Journal of Special Education for Inclusion

Rivista semestrale della Società Italiana di Pedagogia Speciale

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NOTE GENERALI

1.CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO

Il contributo, nella versione in lingua italiana, inglese o nella lingua d’origine dell’autore, deve essere inviato in formato Word all’indirizzo di posta Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (eventualmente accompagnato da versione cartacea) in cartelle standard di circa 3000 battute (spazi inclusi), per un massimo di 15 cartelle.

1.a suddivisione del contributo

Pagina 1:
- Il titolo, nome e cognome dell’autore o degli autori, affiliazione accademica o professionale, indirizzo e-mail e breve nota sull’autore o sugli autori (massimo 5 righe).

Pagina 2:
- Il titolo dell'articolo (non deve contenere sottotitoli ed essere tradotto in lingua inglese, per articoli scritti in una lingua diversa da questa)
- l'abstract, composto da un minimo di 1000 a un massimo di 1500 caratteri (spazi inclusi), deve contenere il senso dell’intero lavoro e rispondere alle domande: perché il lavoro è stato fatto? come è stato fatto? a quali conclusioni ha condotto?
- 5 parole-chiave (in inglese).

Iniziare il testo a pagina 3.

1.b caratteristiche editoriali

  • Il contributo deve essere inedito.
  • I titoli dei paragrafi (in neretto) devono essere brevi e concisi, e numerati progressivamente, evitando (se possibile) l’uso di sottoparagrafi.
  • Nel testo vanno evitate le composizioni in carattere neretto, sottolineato, in minuscolo spaziato e integralmente in maiuscolo.
  • Il contributo può contenere eventuali note di commento a piè di pagina e una nota bibliografica in chiusura. Non deve contenere una bibliografia generale.

•   I riferimenti bibliografici interni al testo devono essere inseriti tra parentesi tonde, come da esempi riportati più avanti.
•   La nota bibliografica a fine contributo deve rispettare la citazione interna al testo secondo le regole riportate più avanti.
•   Il contributo che ogni autore consegnerà dovrà essere definitivo; una volta consegnato, non verranno accettati cambiamenti, tagli o integrazioni.
•  Il curatore del volume provvederà, se necessario, ad apportare correzioni minime. Si intende comunque che l’opera definitiva, prima della pubblicazione, verrà sottoposta a editing.

Virgolette
•   Le virgolette alte (o apici): “ ” si usano sia per le citazioni sia per enfatizzare alcune espressioni come “per così dire”, “il cosiddetto” ecc.
•   Nel caso in cui una citazione ne contenga un’altra, riportare la citazione interna con le virgolette semplici ‘ ’ e quella esterna con le virgolette doppie “ ”

Omissioni
•   Si segnalano con tre puntini tra parentesi quadre […].

Note
•   Andranno numerate con numeri arabi progressivi.
•   Si raccomanda un attento controllo della corrispondenza della numerazione delle note con i rinvii indicati a esponente nel testo, sempre con numeri arabi e senza parentesi.
•   Nel testo, il rimando alla nota a piè di pagina va posto all’interno della punteggiatura: testo1. e non testo.1
•   Fanno eccezione i punti esclamativo e interrogativo che precedono l’esponente di nota.

Citazioni
•   In caso di citazioni che superino le tre/quattro righe, si devono riportare in corpo più piccolo e con i margini rientrati di 0,5 rispetto al testo principale, staccate da un’interlinea.

Elenco puntato
•   Riportare l’elenco con il trattino, con rientro del punto elenco di 0,5, e rientro del testo di 0,5. Riportare il punto e virgola alla fine di ogni punto elenco e il punto alla fine dell’elenco.

Esempio:
–   la capacità di collegare in trame concettuali le conoscenze acquisite nei corsi universitari;
–   l’individuazione di motivati punti di riferimento per la scelta dei contenuti;
–   l’individuazione dei nodi portanti, della loro valenza didattica e delle relative difficoltà cognitive.

•   Nel caso che il punto elenco abbia un ulteriore punto elenco al proprio interno, riportare il secondo punto elenco con il pallino, con rientro del punto elenco di 1,5 e rientro del testo di 1,5.

Esempio:
–   possedere padronanza culturale (storico-epistemologica) della disciplina e inquadrare con cognizione i grandi temi che essa propone, cioè:
-             padroneggiare i concetti nelle loro articolazioni, e la struttura sintattica, semantica e concettuale della disciplina;
-             inquadrare e calare nel contesto le proprie conoscenze, anche integrando quelle acquisite nei corsi universitari, per cogliere la loro valenza nella formazione culturale dell’allievo.

Parentesi
•   Le parentesi tonde si usano per isolare dal contesto una frase o una parola e per evidenziare un richiamo ad altra parte del testo.
•   Le parentesi quadre si usano all’interno delle tonde per evidenziare un salto o una mancanza di testo, oppure per introdurre in una citazione tra virgolette il commento dell’autore.
•   La punteggiatura che si riferisce al testo principale va posta fuori dalla parentesi di chiusura.

Segni di interpunzione e caratteri di stampa
•   I segni di interpunzione (, : ; ! ?) e le parentesi che fanno seguito a una o più parole in corsivo si compongono sempre in tondo, a meno che non siano parte integrante del brano in corsivo.
•   I periodi interi fra virgolette o fra parentesi avranno il punto fermo dopo la parentesi di chiusura.
•   I nomi dei secoli successivi al mille vanno per esteso e con iniziale maiuscola (ad es.: Settecento); con iniziale minuscola vanno invece quelli prima del mille (ad es.: settecento). I nomi dei decenni vanno per esteso e con iniziale Maiuscola (ad es.: anni Venti dell’Ottocento).

Documenti iconografici
•   Le immagini, i grafici, i diagrammi vanno riportati in bianco e nero e con risoluzione di almeno 600 pixels. È pertanto necessario verificare che ci sia una buona definizione dei colori all’interno di una scala di grigi.
•   Le immagini vanno inserite nel corpo del testo, ma è bene anche fornirle in file a parte, in formato .jpg o .tiff o .pdf.
•   Se le immagini sono coperte da copyright, è necessario citare la fonte.•   Nel caso di grafici e diagrammi è bene fornire anche il file excel da cui sono stati tratti.
•   È comunque necessario cercare di limitare il numero di immagini e grafici presenti nel testo.

Didascalie di tabelle, grafici o figure
•   Le immagini devono essere corredate di didascalia, numerate progressivamente e citate all’interno del testo. La redazione si riserva la facoltà di modificare tale collocazione in relazione all’impaginato.
•   Riportare l’abbreviazione Tab. per la tabella, Fig. per figura e Graf. per grafico, seguita dal numero, dai due punti e dal titolo.

Esempio: (Fig.1: Il progetto di sviluppo)

Siti Internet
•   Nel testo i siti Internet vanno citati in tondo minuscolo senza virgolette qualora si specifichi l’intero indirizzo elettronico (es.: www.libraweb.net; www.supergiornale.it). Se invece si indica solo il nome, essi vanno in corsivo alto/basso senza virgolette al pari del titolo di un’opera (es.: Libraweb; Libraweb.net); vanno in tondo alto/basso fra virgolette alte qualora si riferiscano a pubblicazioni elettroniche periodiche (es.: “Supergiornale”; “Supergiornale.it”).

Riferimenti normativi
•   Riportare i riferimenti per esteso, indicando il tipo di normativa, la data e il numero, seguito da trattino e titolo in stile tondo.

Esempio:
D.P.R. 31 luglio 1996, n. 470 - Regolamento concernente l’ordinamento didattico della Scuola di Specializzazione per la formazione degli insegnanti di Scuola Secondaria.

2. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
•   Il cognome di ogni autore citato va posto in parentesi tonda, seguito da un virgola, dall’anno di edizione, seguito da una virgola e dall’eventuale indicazione della/e pagina/e.
•   Usare il punto e virgola se gli autori sono più di uno.

Esempi (relativi ai riferimenti bibliografici)

Se i nomi degli autori non sono contenuti nel testo

… viene denominato anzianità (Scortegagna, 2005, p. 12; Galli, 2001, passim)…
… attraverso la chiave interpretativa di Foucault (1988)…

Se i nomi degli autori sono contenuti nel testo

…è quanto afferma Kernis (1993, p.5) e che sostiene anche Wegener (1994, p.24)…

Per autori con lo stesso cognome inserire l’iniziale del nome

(E. Johnson, 2001, p.184; L. Johnson, 1998, pp.1-2)

Per i testi dello stesso autore pubblicati nello stesso anno usare l’ordine alfabetico (a, b, c)

… la ricerca di Berndt (1981a) illustra…
… chiamate “a guardare alla dimensione axiologica” (Mencarelli, 1977b, p.464)…

Per riferimenti in note esplicative a piè di pagina

Cfr., tra gli altri, Platone (1995, pp.27-29), Cicerone ((2010, passim) e Seneca (2009, pp.439-441).
… incontri che avvengono anche a scuola. Cfr. Buber (1993) e Milan (1994; 2002)…
Sul problematicismo pedagogico cfr., in particolare, Baldacci 2003; Bertin 1995; Frabboni, Pinto Minerva 2001.


3. nota bibliografica

I riferimenti della Nota bibliografica devono essere completi di tutti gli elementi, nell’ordine che segue:

1. Cognome e Nome (puntato) dell’Autore in tondo (se gli autori sono due o tre andranno separati da una virgola);
2. data di pubblicazione posta tra parentesi tonde (1987) seguita dal punto;
3. numero dell’edizione, quando non è la prima, con numero arabo in esponente all’anno citato (es.: 19322);
4.  titolo dell’opera in corsivo;
5. eventuale indicazione del volume con cifra romana;
6. luogo di pubblicazione (seguito dai due punti);
7. nome dell’editore e, per le edizioni antiche, del tipografo;
8. nel caso di traduzioni, la data dell’edizione originale posta tra parentesi tonde.

Esempi (relativi alla nota bibliografica)

Un solo autore

Milella M. (2003). Saperi della cultura e agire formativo. Perugia: Morlacchi.
Bobbio N. (20062). De senectute e altri scritti autobiografici. Torino: Einaudi.

Erikson E.H. (1999). I cicli della vita. Continuità e mutamenti. Roma: Armando (Edizione originale pubblicata 1982).

Due o tre autori

Bagni G., Conserva R. (2005). Insegnare a chi non vuole imparare. Torino: Ega.

Più di tre autori

Perfetti G. et alii (2010). I fondamenti epistemologici della ricerca pedagogica. Parma: Brevi.

Curatele
Vaccaro C.M. (a cura di) (2006). Invecchiare in salute. Milano: FrancoAngeli.

Dozza L., Frabboni F. (a cura di) (2010). Pianeta anziani. Immagini, dimensioni e condizioni esistenziali. Milano: FrancoAngeli.

Duncan G.J., Brooks-Gunn J. (Eds.) (1997). Consequences of growing up poor. New York: Russell Sage Foundation.

Multivolumi

Wiener P. (Ed.) (1973). Dictionary of the history of ideas (Voll. 1-4). New York: Scribner’s.

Introduzioni e Prefazioni

Funk R., Kolln M. (1998). Introduction. In E.W. Ludlow (Ed.). Understanding English Grammar (pp. 1-2). Needham: Allyn and Bacon.

Articoli contenuti in volumi

Pieroni D. (1998). Esperienze di formazione in servizio. In R. Contrada et alii. Formazione e aggiornamento (pp.120-136). Napoli: Traversi.

Vanelli T. (1995). Crediti agevolati. In G. Rondoni (a cura di). La gestione dei patrimoni (Vol. I, pp. 137-145). Palermo: Libraria.

O’Neil J.M., Egan J. (1992). Men’s and women’s gender role journeys: metaphor for healing, transition, and transformation. In B.R. Wainrib (Ed.). Gender issues across the life cycle (pp.107-123). New York: Springer.

Articoli contenuti in riviste

Galli N. (2001). L’“autunno della vita”: ricchezze ed inquietudini esistenziali. Pedagogia e vita, 3, pp. 86-108.

Coltheart M. et alii (1993). Models of reading aloud: dual-route and parallel-distributedprocessing approaches. Psychological Review, 100, pp. 589-608.

Smyth A.M., Parker A.L., Pease D.L. (2002). A study of enjoyment of peas. Journal of Abnormal Eating, 8, pp. 120-125.

Altri riferimenti

Bergmann P.G. (1993). Relativity. In The new encyclopedia britannica (Vol. 26, pp. 501-508). Chicago: Encyclopedia Britannica.

Yoshida Y. (2001). Essays in urban transportation (Tesi di Dottorato, Boston, College, 2001). Dissertation Abstracts International, 62, 7741A.

National Institute of Mental Health. (1990). Clinical training in serious mental illness (DHHS Pubbblicazione ADM 90-1679). Washington, Government Printing Office.

Conferenze

Schnase J.L., Cunnius E.L. (Eds.) (1995). Proceedings from CSCL ‘95: The First International Conference on ComputerSupport for Collaborative Learning. Mahwah: Erlbaum.

Pubblicazioni Web o articoli da un periodico Online

<http://www.repubblica.it/salute/interattivi/2010/11/23/news/anziani_pi_in_salute_ma_pi_soli-9408532/ > (ultima consultazione: 11/12/2010).

Caocci D., Finelli M. (1999). Il dibattito internazionale. Pianeta Infanzia. Questioni e documenti, 7, pp. 24-42. In <http:/www.minori.it/pub­blicazio­ni/­qua­derni/­indice_quaderni.html> (ultima consultazione: 30/01/2005).

Roma G. (2010). Terza età, la realtà italiana letta dal direttore del Censis. In <http://www.repubblica.it/salute/2010/11/23/news/terza_et_la_realt_italiana_vista_dal_censis-9409097/> (ultima consultazione: 11/12/2010).

Riferimenti normativi

D.P.R. 31 luglio 1996, n. 470 - Regolamento concernente l’ordinamento didattico della Scuola di Specializzazione per la formazione degli insegnanti di Scuola Secondaria.


4. CARATTERISTICHE DELLE “SEZIONI”

Si applicano alle “Sezioni”, le norme editoriali e di spedizione riferite ai contributi ad eccezione del punto 1.a.

Lessico
Il Lessico, nella versione in lingua italiana, inglese o nella lingua d’origine dell’autore/i può essere riferito a una o più parole-chiave. La lunghezza deve essere compresa tra i 6000 e i 9000 caratteri (spazi inclusi e comprensiva di approfondimento bibliografico).

Recensioni
Le Recensioni, nella versione in lingua italiana, inglese o nella lingua d’origine dell’autore/i, devono avere una lunghezza compresa tra i 3000 e i 6000 caratteri (spazi inclusi).

Approfondimenti e Iniziative
Gli Approfondimenti e le Iniziative possono essere fatti nella versione in lingua italiana, inglese o nella lingua d’origine dell’autore/i. La lunghezza è di 1000 caratteri (spazi inclusi).

Editore

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